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Convocato stamattina alle 9,30 il primo dei quattro tavoli promessi dal ministro Sacconi. Il tema all'ordine del giorno era il pensionamento dei dirigenti con 40 anni di contribuzione. Il Ministro ha precisato che è già in discussione in Parlamento nell'ambito del disegno di legge sulla governance ed il rischio clinico un emendamento che riforma la norma introdotta con la legge anticrisi. Si è dichiarato infatti preoccupato quanto noi sindacati dell'uso indiscriminato ed ingiustificato della norma, che rischia di depauperare il SSN di risorse indispensabili a fronte dell'oggettiva impossibilità di reperire professionalità quali anestesisti, rianimatori, pediatri, medici di pronto soccorso, ortopedici. In attesa della modifica normativa si rende tuttavia necessario intervenire tempestivamente per bloccare i licenziamenti già avviati considerato che molte aziende hanno già inoltrato il preavviso di sei mesi in maniera indiscriminata. Il tavolo ha convenuto quindi di stipulare un accordo Stato-Regioni da formalizzare nella conferenza Stato/Regioni del 12 novembre con il quale la rottamazione dei dirigenti dell'area III e IV del SSN viene consentita esclusivamente in presenza di riorganizzazione dei servizi, secondo criteri oggettivi e con l'approvazione delle Regioni. Inoltre a fronte dei dirigenti licenziati non sarà possibile assumere in nessuna forma (tipica ed atipica) per i successivi 3 anni. La Fedir Sanità ha richiesto, ed ottenuto, che i licenziamenti già avviati siano verificati alla luce delle nuove regole dettate dall'emanando accordo.
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